DISCO

Il Centro interdipartimentale di Diritto e Storia costituzionale nasce nell’aprile del 2015 per rispondere all’esigenza di creare un luogo istituzionale dedicato allo studio del diritto costituzionale e della sua storia e unire su questo tema, in modo trasversale e interdisciplinare, diverse anime presenti nell’Ateneo del Piemonte Orientale - e in particolare nei dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali (Digspes), di Studi per l’Economia e per l’Impresa (Disei), di Studi umanistici (Disum) – , raccordandone le attività e rafforzandone le ricerche. 
Disco, pertanto, è prioritariamente centro di dialogo, dove si sviluppano sinergie tra discipline che gravitano intorno alla costituzione, tanto nella sua versione moderna di carta fondamentale di diritto positivo, che nelle sua declinazione storica, filosofica e politologica.

Come recita l’articolo 2 del suo Regolamento:
«1. Il Centro è istituito allo scopo di svolgere attività di ricerca e alta formazione nell’ambito del diritto costituzionale nella prospettiva del diritto positivo, della teoria generale e della storia.
2. Il Centro assume come elemento qualificante delle proprie attività il concorso e la collaborazione delle diverse discipline rappresentate al suo interno, al fine di meglio utilizzare le comuni esperienze e competenze, con riferimento alla ricerca e alla formazione universitaria e non universitaria.
3. Si considerano ambiti di intervento prioritari per il Centro:
‐ l’attività di ricerca orientata alla riflessione sul diritto e la storia costituzionale, attenta agli sviluppi del diritto positivo, ma calata in una rigorosa prospettiva teorica e storica, che consenta di cogliere gli elementi di regolarità e di discontinuità nei processi giuridici, politici e istituzionali;
‐ l’alta formazione di studiosi di diritto e storia costituzionale;
‐ la formazione degli studenti universitari attraverso seminari congiunti attivati dai Dipartimenti che vi partecipano;
‐ l’alta formazione destinata alla scuola, alle istituzioni, alla società».