Sides05: Scala italiana di desiderabilità sociale delle occupazioni 2005

Presentazione e risultati della ricerca svolta all'interno del Convegno Internazionale Alessandria, 13-14 maggio 2008

La scala italiana di desiderabilità sociale delle occupazioni (sides05) è la riedizione dell’analoga scala costruita nel 1985 (de Lillo e Schizzerotto 1985). Si tratta di uno strumento di lavoro per i ricercatori impegnati nello studio delle occupazioni e professioni, del mercato del lavoro, della stratificazione e della mobilità sociale.
La riedizione ha preso avvio nel 2003, grazie ad un finanziamento del MUR (Ministero Università e Ricerca), nell’ambito di un Progetto di Ricerca di Rilevanza Nazionale (PRIN), coordinato da Maria Luisa Bianco (Università del Piemonte Orientale) e condotto insieme alle Università di Milano Bicocca, Napoli Federico II e Trento.
Un secondo progetto, finanziato dal MUR nel 2005, ha completato il lavoro iniziato nel 2003, corredando la scala di alcuni strumenti di analisi utili al suo impiego pratico, conducendo studi di valutazione della sua validità e di comparazione con strumenti analoghi, e consentendo la costruzione di un indice socio-economico per l'Italia. A questo secondo progetto hanno preso parte anche l'Università degli Studi di Milano e l'Università della Valle d'Aosta.


L'équipe di ricerca

L'équipe di ricerca di entrambi i progetti PRIN (2003 e 2005) è così composta:

  • Dipartimento di Ricerca Sociale, Università degli Studi del Piemonte Orientale (unità coordinatrice): Maria Luisa Bianco (coordinatrice locale e nazionale), Cinzia Meraviglia, Laura Accornero, Elena Allegri, Flavio Ceravolo, Daria Croce, Michael Eve, Giovanna Fontana, Monica Gilli, Elisa Rapetti
  • Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Milano Bicocca: Antonio de Lillo (coordinatore), Ivano Bison, Laura Arosio, Susanna de Luca, Mario Lucchini, Simone Sarti, Marco Terraneo
  • Dipartimento di Sociologia, Università degli Studi di Napoli Federico II: Enrica Amaturo (coordinatrice 2003-04), Mirella Giannini (coordinatrice 2005-06), Dora Gambardella, Amalia Caputo, Biagio Aragona, Dario Minervini, Daniela Napoletano, Fiorenzo Parziale, Lello Savonardo, Ivano Scotti
  • Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli Studi di Trento (2003), e Dipartimento di Studi Sociali e Politici, Università degli Studi di Milano (2005): Antonio Chiesi (coordinatore), Deborah De Luca
  • Università degli Studi della Valle d'Aosta (2005): Massimo Zanetti (coordinatore), Domenico Carbone

Il progetto

Sebbene la letteratura internazionale metta in luce che l'ordinamento delle occupazioni in base al loro prestigio è stabile nel tempo (Treiman 1977), tuttavia tale ipotesi non è mai stata controllata per il nostro Paese, che nel lavoro di Treiman era rappresentato da uno studio condotto su un piccolo campione di intervistati. E' per questa ragione che ci è sembrato importante replicare la ricerca del 1984.

Le ipotesi di ricerca. Le due ipotesi centrali del nostro lavoro riguardano due proprietà della scala aggiornata di stratificazione occupazionale:

  • l'invarianza dell'ordinamento delle occupazioni rispetto al tempo
  • l'invarianza dell'ordinamento delle occupazioni rispetto alle proprietà degli intervistati (genere, età, luogo di residenza, istruzione, etc.)

Un'ulteriore ipotesi riguarda una proprietà degli intervistati:

  • l'appartenenza territoriale degli intervistati ha influenza sui loro giudizi in merito alla desiderabilità o al prestigio delle occupazioni?

Abbiamo infine formulato due ipotesi relative a proprietà delle occupazioni valutate:

  • la valutazione di un'occupazione è diversa a seconda del genere di chi la svolge?
  • la valutazione di un'occupazione è diversa a seconda del tipo di contratto con cui viene svolta, a tempo indeterminato o atipico?

Il campione di intervistati. Il campione è rappresentativo della popolazione italiana attiva sul mercato del lavoro con età compresa tra i 25 e i 65 anni di età, di genere femminile e maschile.
I 2000 intervistati sono stati reperiti in 160 punti di campionamento sulla base di liste elettorali.
Lo schema di campionamento è a tre stadi con selezione:
dei punti di campionamento, ovvero i 160 comuni;
delle sezioni elettorali all’interno di ogni punto di campionamento;
dei nominativi all’interno delle liste elettorali.
I comuni sono stati scelti costruendo la distribuzione cumulata dei comuni italiani e individuando un passo che suddivide la cumulata in blocchi. All’interno di ogni blocco è stato estratto il comune con il numero di abitanti adulti più simile al numero medio di abitanti dell’insieme dei comuni di quel blocco.
Una volta individuato il comune, si è proceduto all'individuazione delle sezioni elettorali; nei casi in cui erano presenti più sezioni nello stesso comune, si è proceduto ad individuarne in modo casuale un numero prefissato. I nominativi sono infine stati estratti dalle liste elettorali delle sezioni individuate usando un passo prestabilito.

Il campione di occupazioni. Dovendo individuare un insieme finito e di numerosità ragionevole da sottoporre al giudizio degli intervistati, le occupazioni sono state raggruppate in categorie, seguendo la procedura adottata nel 1985.
Ciascuna categoria è stata rappresentata da un numero di occupazioni compreso tra 4 e 8, giungendo così ad individuare 676 occupazioni. Ciascun intervistato non ha mai giudicato occupazioni appartenenti ad una medesima categoria; dalla lista delle 676 occupazioni sono stati estratti casualmente 2000 sotto-campioni di 20 occupazioni ciascuno, ovvero tanti sotto-campioni quanti erano gli intervistati.
Alle 676 occupazioni valutate sono state aggiunte le dieci occupazioni yardstick, scelte tra le occupazioni più conosciute e diffuse, e individuate in modo tale che fossero distribuite lungo tutta la gerarchia occupazionale.
Le occupazioni yardstick sono servite sia per fornire agli intervistati un insieme omogeneo di punti di riferimento per la loro valutazione, sia per controllare ex post se gli intervistati stessi avessero fornito giudizi idiosincratici, e non riferiti a ciò che consideravano valido per la società nel suo insieme.

La rilevazione è avvenuta nell'autunno del 2005 tramite interviste faccia a faccia con supporto CAPI, ed è stata effettuata da Doxa.
Al fine di garantire la qualità della rilevazione, ogni nominativo veniva scartato non prima di essere stato contattato per almeno tre volte, e in alcuni casi fino a cinque volte.
Alla rilevazione hanno lavorato 137 intervistatori in tutta Italia.

Il questionario 2005. Il questionario è composto da due parti: la prima è relativa alla rilevazione dei giudizi di desiderabilità sociale delle occupazioni, e ripercorre in buona sostanza il questionario del 1985.
La seconda parte è relativa alle variabili socio-anagrafiche di base, con particolare attenzione alla rilevazione dell’occupazione dell'intervistata/o e dei familiari più stretti.
Intento dell’équipe di ricerca è stato infatti di predisporre, in questa seconda parte del questionario, una vera e propria indagine sulla mobilità sociale, rilevando informazioni relative non solo alle occupazioni svolte dagli intervistati nell’arco della propria vita lavorativa e dai loro genitori, ma anche da familiari e amici.
Grazie a queste informazioni, che sono di per sé di grande interesse per lo studio del mutamento sociale, è inoltre possibile tenere sotto controllo uno dei bias più rilevanti nella costruzione di scale di stratificazione occupazionale di tipo reputazionale, e cioè la tendenza idiosincratica dell’intervistato a giudicare più favorevolmente le occupazioni di cui meglio conosce i contenuti e le modalità di svolgimento, o quelle più vicine all'occupazione da lei/lui svolta.
Scaricare in Allegato il questionario in formato pdf.


Gli strumenti per la ricerca

Conversione isco-88 –  sides05

I files di sintassi Spss in questa sezione servono per creare due tipi di strumenti diversi:

  • I punteggi della Sides05 a partire dai codici Isco-88, a qualsiasi livello di dettaglio (da 1 a 4 cifre);
  • A partire dai punteggi assegnati alle categorie Isco-88, vengono create la struttura della scala a 110 categorie e le sue cinque versioni ridotte.

Scarica in allegato il file ISCO88.zip con tutti i files che ti sono necessari:

0 - sides05_root.sps - Richiama in successione gli altri; affinché tutti i files vengano richiamati senza errori, è necessario aprire questo file e leggere le brevi istruzioni riportate all’inizio, incluse quelle relative al modo in cui citare questi strumenti in un articolo o pubblicazione
1 – iskosides.sps - Assegna i punteggi della Sides05 alle categorie della Isco-88
2 – sides05_structure.sps - A partire dai punteggi della Sides05, vengono create sia la struttura della versione a 110 categorie, sia le sue versioni ridotte
3 - sides05_structure labels.sps - Assegna le etichette (value labels) alla struttura della Sides05 e alle sue versioni ridotte
4 - sides05_structure scores.sps - Assegna un punteggio alle categorie di ciascuna delle cinque versioni ridotte, così da consentirne l’uso in situazioni di ricerca nelle quali l’occupazione non è rilevata in modo dettagliato
5 - sides05_structure scores labels.sps - Assegna di nuovo le etichette (value labels), ma questa volta ai punteggi delle versioni ridotte

Al termine, l’utente avrà a disposizione due serie di variabili: quelle relative alla struttura della Sides05, con codici a 6 cifre, e quelle relative ai punteggi.

Conversione Isco88 – Desc85

La conversione dei codici Isco88 nei punteggi della scala Desc85 consente di disporre di questi ultimi senza procedere alla loro diretta codifica nelle categorie della scala stessa.

Questa operazione presenta l'indubbio vantaggio di risparmiare il tempo della codifica di tutte le occupazioni presenti in un file nelle categorie della scala Desc; tuttavia vi sono anche alcuni svantaggi di cui è bene essere consapevoli:

  • se i codici Isco88 sono stati assegnati in maniera inadeguata, tale inadeguatezza si ripercuote sui punteggi della scala Desc; in altri termini, se una occupazione è mal classificata secondo la Isco88, lo sarà probabilmente anche secondo la Desc;
  • la regola di conversione qui proposta è semplificata, poiché tiene conto solo del codice Isco88 e non considera una serie di informazioni (l'essere lavoratori indipendenti o dipendenti, la dimensione dell'azienda per gli indipendenti, etc.) che potrebbero essere rilevanti per attribuire il punteggio Desc. Tuttavia alcuni studi mostrano che non tenere conto di questi dettagli migliora il comportamento della variabile che si ottiene (Ganzeboom 2005).

Fra gli allegati è scaricabile il file di sintassi Spss (isko TO desc - MAY 21 08.zip) per la conversione semplificata da Isco88 a Desc85. Il file è liberamente a disposizione di ricercatori e studiosi, ai quali tuttavia chiediamo di citarne la fonte nel modo seguente: Meraviglia C., SIDES05: strumenti di lavoro per la ricerca, http://sides05.unipmn.it, [data dell'ultima revisione pubblicata].


Le pubblicazioni

  1. Meraviglia C. (a cura di) (2012), La scala immobile. La stratificazione occupazionale italiana 1985-2005, Bologna, Il Mulino  (qui l’Indice del volume)
  2. Meraviglia C. (2011), La valutazione sociale delle occupazioni della politica, Polena, 2/2011, 67-78
  3. Numero monografico dei Quaderni di Sociologia, vol. LI, n. 45 (2008)
  4. Gambardella D. (a cura di) (2006), Genere e valutazione delle occupazioni, Roma, Carocci